Un eco-turismo bretone 

 

Il terreno di campeggio tradizionale è per eccellenza il luogo della vita all'aperto, ma è tuttora uno spazio naturale ?

Mentre la maggior parte dei campeggi di lusso rivaleggia in strutture legate a divertimento e tempo libero, trasformandosi pian piano in sobborghi di bungalow, numerosi utenti, e sempre più spesso giovani,  guardano con nostalgia al campeggio familiare d'altri tempi, che sia reale o immaginario. Un luogo semplice dove dove la vita all'aria aperta si vive realmente all'aperto, in gruppo, in un rapporto privilegiato con la natura circostante.

Il campeggio nella natura, nato dal concetto di eco-turismo, deve essere uno spazio di esperienze e non un luogo di riproduzione della quotidianità domestica. Ed è esattamente un'esperienza quello che questi nuovi ospiti vengono a cercare: vivere diversamente, con meno comodità materiali e più comfort sociali, con meno oggetti e più relazioni, ma soprattutto con la possibilità di non essere totalmente distaccati dall'ambiente esterno per riscoprire in questa osmosi gesti semplici e antichi, ridurre l'impatto ambientale, rispettare la natura che accoglie e da cui non dobbiamo più cercare di proteggerci. 

Il campeggio Le Guen propone una cornice unica per familiarizzare con l'habitat mobile.

Il campeggio Le Guen propone una cornice unica per familiarizzare con l'habitat mobile.

L'eco-turismo è il cuore del progetto CahuteLab, e questa etica può prendere numerose forme :

  • Micro-abitazioni realizzate con materiali naturali e autonome da un punto di vista energetico, mobili affinché non sia intaccato il suolo, si possa scoprire liberamente il territorio, ci si possa raggruppare secondo gli incontri, in funzione dei progetti. Perché mobilità non vuol dire necessariamente nomadismo e può essere giustificata dal semplice fatto di voler seguire i movimenti del sole o di cambiare scenario pur restando sullo stesso sito naturale, passando da una piazzola all'altra a seconda delle proprie voglie.

  • Un'attenzione particolare alle condizioni dei soggiorni, evitando troppa densità per garantire intimità e uno spazio naturale che sia sempre accessibile.

  • Momenti di incontri, come laboratori di giardinaggio, di orticoltura, di cucina di prodotti crudi, land art e arte ambientale, ornitologia, botanica così come passeggiate a tema per scoprire la natura circostante, sotto la guida di appassionati esperti.

  • Legami con la vita locale, perché sarebbe un peccato non legare la Natura alla Cultura affinché l'ambiente sia anche sociale, artistico e cittadino. Così laboratori pedagogici, cantieri partecipativi, manifestazioni culturali e artistiche ritmeranno la vita del campeggio.